Home » Estero » Mini Lavoro in Germania

In Germania più occupazione ha significato anche scadimento della qualità degli impieghi, dice oggi la giornalista austriaca. E i dati sembrano confermare la sua tesi. Negli ultimi sette anni gli occupati in Germania sono passati da 38 a 41 milioni. Ma il boom si deve ai cosiddetti mini job, lavori part time a basso costo, che hanno sostenuto fortemente il numero degli occupati, sebbene senza dar loro garanzie.

Il salario mensile di chi in Germania ha accettato un mini job è in media pari a 400 euro circa, netti poiché la cifra è esente da tasse e contributi previdenziali. L’importo destinato alla cassa pensione del dipendente, infatti, è totalmente a carico del datore di lavoro e varia dal 15.5% al 19.6%, a sua discrezione. E secondo quanto riportato da Szarvas, sono proprio le pensioni il problema principale che si troveranno ad affrontare i mini-lavoratori tedeschi.

In base ad alcune simulazioni a lungo termine, se un lavoratore dovesse accettare mini job per tutta la sua carriera lavorativa, dopo 45 anni di lavoro maturerebbe i requisiti per ricevere una prestazione pensionistica oscillante tra i 139.95/182.70 euro al mese, a seconda dell’opzione scelta dal datore di lavoro riguardo la percentuale di contributi versati. Un anno di lavoro continuativo da mini-lavoratore, invece, frutterebbe al dipendente 3.11 euro al mese di pensione.