Home » Normativa » Liti tra condomini: ecco la classifica delle più frequenti

Ogni anno in Italia le liti condominiali superano le 2000 unità. I giudici che si trovano a dover affrontare questioni condominiali si ritrovano sempre più spesso davanti a situazioni assurde.
I vicini di casa, infatti, spesso si lamentano per i cattivi odori provenienti dagli altri appartamenti, per la musica un po’ troppo alta, per una passeggiata sui tacchi in piena notte e per molte altre cose.

Il problema spesso dipende proprio dal modo in cui si fa osservare il fastidio provocato. La tendenza è di alzare subito la voce urlando dal balcone o andando a suonare senza sosta il campanello. Ovviamente così facendo anche la persona dall’altra parte si mal dispone e inizia una lite furibonda a colpi di dispetti reciproci. Succede così che il vicino che abita al piano superiore si mette ad annaffiare abbondantemente le piante per far gocciolare l’acqua, o che inizia a passeggiare per tutta casa con i tacchi. L’escalation di dispetti può spesso sfociare in reazioni che vanno ben oltre le parole, sempre più spesso si arriva ad alzare le mani, e nei casi più gravi si è arrivati anche a comportamenti estremi.
Quando infatti leggiamo sui giornali che c’è stato un omicidio a causa di liti tra vicini di casa, ci chiediamo increduli come si possa arrivare a tanto. Spesso si tratta di situazioni talmente tanto esasperate che basta un niente a far scattare la scintilla della pazzia a qualcuno. Proprio la difficoltà sempre maggiore di vivere in armonia in uno stesso stabile aumenta l’importanza di scegliere un buon amministratore di condominio. In passato la tendenza più diffusa era quella di eleggere l’amministratore tra gli stessi condomini. Oggi, invece, si preferisce scegliere una figura super partes, un vero professionista che sia preparato nelle materie contabili, amministrative e gestionali così da aiutare i condomini a superare i diverbi grazie ad una gestione oculata delle risorse economiche, a una ripartizione efficace degli spazi condivisi e soprattutto alla redazione di un buon regolamento di condominio (qui un approfondimento sulle caratteristiche degli amministratori di condominio professionali). Vista la richiesta di professionisti del genere, intraprendere un percorso di formazione per accreditarsi come amministratore può essere oggi una vera opportunità di carriera. Ma vediamo quali sono le liti che un amministratore di condominio si troverà ad affrontare più di frequente nella sua carriera!
L’ANAMMI, l’Associazione Nazionale Amministratori d’Immobili, qualche tempo fa ha pubblicato una classifica dei motivi più ricorrenti delle liti condominiali:
1. Odori e Rumori: Le cose che vengono meno tollerate dai condomini sono infatti i cattivi odori provenienti dagli appartamenti accanto, spesso legati al tipo di cucina, e i rumori. Come rumori non si intende solo la musica un po’ troppo alta, ma anche il pianto di un bambino, gli esercizi al pianoforte e l’abbaiare di un cane.
2. Occupazione di aree comuni: Parcheggiare quotidianamente un veicolo in una zona del garage non autorizzata è spesso causa di liti molto accese. Infatti i vari condomini che si trovano a dover pagare un affitto mensile per posteggiare la propria auto hanno qualche difficoltà ad accettare il fatto che qualche altro furbo si senta in diritto di parcheggiare gratuitamente ovunque.
3. Rumori nelle aree comuni: I bambini che giocano e gridano nei cortili condominiali fanno spesso perdere la pazienza a molti condomini.
4. Pulizia del balcone e innaffiatura delle piante: Se si esagera con l’acqua spesso il vicino del piano di sotto si trova il proprio balcone invaso di acqua insaponata o nel peggiore dei casi di acqua e terra. Problema che si può tranquillamente evitare strizzando bene lo straccio prima di pulire e dotando le piante degli appositi sottovasi.
5. Gli animali domestici: I condomini che non possiedono un animale domestico spesso non tollerano i comportamenti che cani e gatti hanno. Un cane che inizia ad abbaiare in piena notte è sicuramente fastidioso, ma in altri casi l’arrabbiatura è un po’ eccessiva.