Home » Contratti » Contratto di somministrazione a tempo determinato

Il contratto di lavoro tra lavoratore e Agenzia di somministrazione deve essere stipulato all’’atto dell’’assunzione in forma scritta.

La lettera di assunzione deve contenere i seguenti elementi:

L’indicazione dell’ApL e gli estremi dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro;


L’indicazione dell’impresa utilizzatrice;


L’indicazione del gruppo di appartenenza secondo quanto previsto nell’articolo 28 del CCNL.


L’indicazione della mansione che espleterà presso l’utilizzatore e il relativo inquadramento.


L’eventuale indicazione del periodo di prova e la durata dello stesso.


L’eventuale previsione della penalità massima di risoluzione anticipata del rapporto da parte del lavoratore/trice rapportata alla durata della missione residua.


Il luogo dove dovrà svolgersi la prestazione.


L’orario di lavoro


Il riferimento al CCNL applicato nell’impresa utilizzatrice.


L’indicazione del trattamento economico collettivo spettante e, in dettaglio, le singole voci che lo compongono e almeno: paga base, contingenza, edr, terzo elemento, premio di produzione, superminimo collettivo, scatti di anzianità e, ove previsto, il premio di produzione o risultato.


L’indicazione del contratto integrativo di secondo livello, ove esistente.


La data di inizio e il termine dello svolgimento dell’attività lavorativa presso l’impresa utilizzatrice.


L’indicazione della presenza di eventuali rischi per l’integrità e la salute del lavoratore/trice nonché le misure di prevenzione adottate e quelle di sicurezza necessarie in relazione al tipo di attività, con l’indicazione del soggetto erogatore dell’informazione e dell’attività formativa (responsabile prevenzione e protezione) nonché, ove possibile, del medico competente.


Tali informazioni vengono rese con le modalità previste nell’articolo 22 e con la sottoscrizione dello specifico modello allegato al CCNL (allegato 1, Mod C).


Nel caso in cui il contratto di somministrazione preveda che gli obblighi di cui all’articolo 23, comma 5, del D.Lgs. 276/03 siano adempiuti dall’impresa utilizzatrice, il contratto di lavoro in somministrazione ne contiene la relativa indicazione.


L’autorizzazione da parte del lavoratore/trice in somministrazione all’ApL ad utilizzare i propri dati personali ai fini dell’adempimento degli obblighi contabili, retributivi, previdenziali, assistenziali e fiscali inerenti la costituzione, lo svolgimento e l’estinzione del proprio rapporto di lavoro. L’autorizzazione deve prevedere altresì la liberatoria al trattamento dei dati personali dei lavoratori in favore della bilateralità di settore.

Nella lettera di assunzione vengono inoltre specificate:

L’assunzione da parte dell’utilizzatore, in caso di inadempimento dell’ApL, dell’obbligo del pagamento diretto al lavoratore/trice del trattamento economico nonché del versamento dei contributi previdenziali;


L’assunzione da parte dell’ApL della obbligazione del pagamento diretto al lavoratore/trice del trattamento economico, nonché del versamento dei contributi previdenziali;


L’assunzione dell’obbligo dell’utilizzatore di rimborsare alla ApL gli oneri retributivi e previdenziali da questa effettivamente sostenuti in favore dei lavoratori in somministrazione nonché l’assunzione dell’obbligo dell’utilizzatore di comunicare alla ApL stessa i trattamenti retributivi applicabili ai lavoratori comparabili;


La residenza o il domicilio.

Per il contratto di lavoro non è esplicitata, così come per il contratto commerciale, la nullità per mancanza di forma scritta. In ogni caso tale mancanza va sempre contestata per chiedere la nullità del contratto.

Le norme di riferimento

Oltre alla disciplina generale dei rapporti di lavoro subordinato, alla somministrazione a tempo determinato si applicano le norme del contratto a termine (dlgs n. 368/2001), con esclusione delle norme su proroga e successione di più contratti a termine (art. 22, comma 1, del dlgs n. 276/2003 – art.5 commi 3 e segg. dlgs n. 368/2001).